Benessere

Kiwi: tipologie, valori nutrizionali e utilizzi

Kiwi: tipologie, valori nutrizionali e utilizzi
Il kiwi è un frutto, anzi una bacca, di forma ovale, prodotto da alcune piante della famiglia delle Actinidiaceae. Questo frutto è originario della Cina, dove veniva coltivato già 700  anni fa, e proprio da lì si diffuse prima in Nuova Zelanda, da cui deriva il nome kiwi come l’uccello simbolo della nazione e poi venne esportato in tutto il mondo. L’Italia è il maggior produttore di questo frutto.
 

Le diverse tipologie di kiwi


Ci sono diverse varietà di kiwi, ma le più coltivate sono soprattutto due:
  • Kiwi a polpa verde: di forma ovale con una polpa verde e con semi piccoli e neri disposti al centro del frutto e a raggiera, la buccia è pelosa e di colore marroncino. Si caratterizza per un gusto dolce-acidulo.
  • Kiwi a polpa gialla: la polpa è di colore giallo, la forma è più allungata rispetto alla varietà a polpa verde e la buccia è più chiara e senza peluria. Il gusto è più dolciastro.
 

Kiwi: le proprietà nutrizionali


Il kiwi è un frutto poco calorico (44kcal/100g) e a basso indice glicemico, ideale quindi per l’alimentazione dei diabetici, con 9g/100g di carboidrati e pochissimi grassi e proteine. Questo frutto è molto ricco in fibra (circa 2 g/100g) che, unito all’alto contenuto in acqua (80%) lo rende un frutto con effetto lassativo. I kiwi favoriscono il transito intestinale anche per la presenza di due enzimi: l’actinidina e la kiwilleina, enzimi in grado di idrolizzare le proteine che rendono più rapido lo svuotamento gastrico e favoriscono la motilità intestinale. Questi enzimi proteolitici riducono le infiammazioni, favoriscono la digestione ed eliminano i liquidi in eccesso con un effetto drenante.
 
I kiwi sono molto ricchi in potassio, assieme a calcio, fosforo, magnesio, ma è soprattutto il contenuto in vitamine a rendere questo frutto degno di nota. I kiwi sono ricchissimi in Vitamina C, tanto che un singolo frutto soddisfa l’apporto giornaliero di questo nutriente. La vitamina C stimola il sistema immunitario, utile soprattutto nel cambio di stagione ed è un potente antiossidante, proprio come la Vitamina E, presente anch’essa nel frutto. Il potere antiossidante del kiwi protegge il sistema cardiovascolare, riduce il colesterolo cattivo LDL, diminuisce lo stress ossidativo delle cellule con una funzione antitumorale, e ha un’azione antiage.
 
L’alto contenuto di acido folico rende il kiwi il frutto ideale da mangiare in gravidanza. Inoltre, la presenza congiunta di vitamina C e acido folico favorisce l’assorbimento del ferro contenuto negli alimenti, per cui il kiwi è particolarmente indicato anche per chi soffre di anemia.
 
Purtroppo, però, l’allergia al kiwi è una delle allergie più diffuse al mondo, con sintomi che spaziano dall’irritazione della bocca e della gola sino a gravi reazioni anafilattiche. Le persone già allergiche al lattice, all’ananas e alla papaya manifestano comunemente anche l’allergia al kiwi. In questi casi l’unico consiglio è quello di non consumare questo frutto.

Il consumo di kiwi è sconsigliato anche per chi soffre di diverticolite a causa della presenza dei semini che potrebbero ulteriormente infiammare i diverticoli.
 

Il kiwi nella nostra alimentazione


Mangiare frutta a colazione è una sana abitudine e iniziare la giornata con un kiwi è consigliatissimo. Infatti, se la frutta a colazione sazia e nutre il nostro corpo senza appesantirlo, fornendo energia e vitamine, il kiwi, in aggiunta, aiuta la funzionalità intestinale già dal mattino.
 
Ottimo è il Chia Bowl con Kiwi e Fragole. Per prima cosa bisogna sbucciare i kiwi e pulire le fragole. Tagliare la frutta a fette e lasciarla una notte in congelatore (questo è importante per avere una consistenza più cremosa). Il mattino dopo mettiamo nel frullatore la frutta congelata con un cucchiaio di fiocchi d’avena, un cucchiaino di semi di chia, uno yogurt o 100ml di latte di mandorla (o altro latte a piacere) e frulliamo. A questo punto versiamo tutto nella ciotola e copriamo il composto con una fila di fettine di kiwi, una fila di fettine di fragola, una fila di semi di chia e una fila di nocciole tritate. E ora gustiamo…buona colazione!


Dott.ssa Chiara Glicerina

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